Il Complesso Monumentale di Santa croce a Bosco Marengo (Al) è una splendida struttura rinascimentale che sorge maestosa nella quiete di una fertile campagna,in un isolamento che ne accresce il fascino.
La struttura, voluta da papa San Pio V, comprende la chiesa e il convento domenicano
dove conversero studi e lavori di grandi artisti dell’epoca: Giorgio Vasari vi è presente con un ciclo di dipinti che egli stesso giudicava tra i suoi migliori.
Essi sono il risultato dello smembramento della grandiosa macchina d’altare che l’artista realizzò su incarico di Pio V nel 1570.

”É a me ordinò che io facessi per l’altar maggiore della detta sua chiesa del Bosco, e non una tavola, come s’usa comunemente, ma una macchina grandissima quasi a guisa d’arco trionfale, con due tavole grandi, una dinanzi e una di dietro, et in pezzi minori circa trenta storie piene di molte figure”.

Ma il Vasari non fu l’unico grande artista a lavorare a Bosco: presero parte alla realizzazione della chiesa e di tutto il Complesso Monumentale anche Angelo Marini detto il Siciliano, Francesco Morandini detto il Poppi, Grazio Cossali, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo.

Nel corso dei secoli, il Complesso Monumentale subisce alcune trasformazioni d'uso che portano all'insediamento, nel secolo scorso, anche di un carcere minorile. Fortunatamente però la struttura di base non è stata modificata.

La chiesa è aperta al pubblico e visitabile tutti i giorni (escluso il mercoledì), il Convento invece viene aperto soltanto in occasioni speciali come mostre e convegni che permettono al grande pubblico di ammirare la magnificenza di una parte della struttura che si avvia comunque, grazie alla sensibilità e all'interessamento delle Amministrazioni pubbliche e al coinvolgimento di alcune Fondazioni bancarie, a un recupero e riutilizzo totale.

Oggi infatti, Santa Croce conosce una nuova stagione di splendore, e, grazie al previsto insediamento del Wolrd Political Forum presieduto dal Presidente Mikail Gorbacev, si avvia a occupare quel posto che le spetta di diritto nel mondo della cultura, dell’arte e della società.

Qui, con l'ospitalità e la collaborazione del Comune di Bosco Marengo, ogni estate rinasce il Cantiere Musicale dove si allestisce il Festival lirico con il coinvolgimento di artisti e maestranze del territorio e di tutta Italia che, per circa due mesi, si trasferiscono in questo convento per la realizzazione di tutte le prove necessarie all'allestimento degli spettacoli in cartellone.