TOSCA 

 

Opera in tre atti di Giacomo Puccini
Selezione dell’opera con solisti, coro, costumi, orchestra e narratore

· Alessandria, 9 Luglio 

· Novi Ligure,  10 Luglio 

 

 

Direttore d’orchestra                           Giorgio Bruzzone
Regia, scene, costumi e narrazione       Marina Mariotti


Orchestra Classica di Alessandria


Coro Mario Panatero di Alessandria e Casale Coro
Maestro del coro Gianmarco Bosio

Personaggi e interpreti

Tosca                             Lara Matteini
Mario Cavaradossi         Silvano Santagata
Scarpia                           Paolo Servidei
Sagrestano                      Marco Sportelli
Spoletta                          Daniele Buttafava
    

Tosca e Marengo

La Tosca ha, caso unico nella storia dell’opera lirica, una particolarità che la lega anche alla Provincia di Alessandria, perché un momento saliente dell’opera si svolge proprio in quel 14 giugno 1800, quando Napoleone sconfigge gli austriaci nella battaglia di Marengo: quella battaglia viene citata infatti nel II atto da Scarpia che, invece attende ansiosamente la notizia della vittoria austriaca.

Dopo Marengo nulla sarà più come prima, soprattutto nei rapporti fra Stato Francese e Chiesa Romana.
L’instaurazione della Repubblica romana (1798 - 1799) da parte delle truppe giacobino-napoleoniche, aveva scosso il potere assolutistico dello Stato Pontificio, oltre che detronizzare Pio VI (che morì in esilio).
Le razzie dell’esercito francese occupante avevano drammaticamente segnato la Città eterna. Dopo un travagliato conclave veneziano, il 14 marzo 1880 venne eletto Pio VII che potè rientrare a Roma ai primi di luglio, soltanto dopo la vittoria di Napoleone a Marengo.
Consapevole dell’influenza francese il Papa accettò la stipulazione del Concordato nel 1801 col quale rinunciava a rivendicare i
beni ecclesiastici secolarizzati con la rivoluzione francese ma otteneva in cambio il riconoscimento della religione cattolica come religione ufficiale della Francia.
Si creava quindi una nuova relazione tra i due stati anche se non priva di contraddizioni: sarà proprio Pio VII a legittimare l’incoronazione di Bonaparte a Imperatore nel dicembre del 1804.